Il 9 ottobre scorso, ha fatto il giro del Mondo a una velocità lampo la notizia dell’assegnazione del premio Nobel per la Pace 2009 a Barack Obama, il Presidente degli Stati Uniti che si è insediato alla Casa Bianca meno di un anno fa, e che, però, sembra già aver lasciato un segno importante nella Storia.
Un riconoscimento inatteso, anche da parte del diretto interessato, che ha destato non poco scalpore nell’opinione pubblica mondiale, soprattutto per l’esiguità del lavoro che il Presidente Usa – a detta di molti – avrebbe finora svolto.
Al di là del lavoro effettivamente svolto, e delle sue ricadute concrete sulla politica internazionale, a Obama va comunque riconosciuto il grande impegno profuso nel favorire il dialogo nelle aree “calde” del Pianeta (principalmente in Medioriente).
Fatto non secondario, il riconoscimento a Obama assume un valore importante anche sul piano della comunicazione massmediatica, giacché lui ha inaugurato un modo nuovo di parlare e di porsi alla gente, basato sul ricorso alle nuove tecnologie usate dai giovani.
È forse questo il “piccolo grande segreto” del successo di Obama, che lo ha visto impegnato a parlare ai giovani usando il linguaggio dei giovani. Per esempio, fin dalla campagna elettorale, l’allora candidato alla Presidenza ha adoperato Internet e tutti i suoi strumenti, tra cui il sito di YouTube, luogo di incontro virtuale dei giovani di tutto il Mondo.
Ma non finisce qui: Obama si è affidato al canale di YouTube per trasmettere un messaggio video al governo iraniano e al suo popolo, in occasione delle celebrazioni dell’anno persiano, con l’obiettivo di raggiungere e parlare direttamente alla gente.
In altre parole, la politica finora perseguita da Obama si è spinta al di là dei soliti e classici dibattiti e discussioni, perché ha portato argomenti di un certo spessore, come quelli di geopolitica, su delle piattaforme insolite e moderne, dando così dimostrazione di saper cogliere i segni dei cambiamenti in atto nel Mondo, e valorizzando ciò che il Web consente: la comunicazione diretta senza intermediari. E questo ha sicuramente conferito a Obama un’immagine vincente!