“I giovani, che sono nati e si sono formati in questo periodo di falso progressismo e falsa tolleranza, stanno pagando questa falsità nel modo più atroce!”
Queste sono le parole di Pier Paolo Pisolini che esprimono le condizioni di noi ragazzi in questa società.
Tanti di noi non riescono a immaginare il proprio futuro, si pongono diverse domande al riguardo come:“Avremo la possibilità di trovare un lavoro, di crearci una famiglia e vivere serenamente?”
Di solito la soluzione è lasciare l’Italia e andare all’estero in cerca di fortuna ma è assurdo pensare che nel nostro Paese non si abbia la possibilità di realizzare i propri sogni e che nessuno si preoccupi seriamente di noi!
Innumerevoli partiti italiani hanno cercato di affrontare il problema ma nessuno sembra volerli risolvere veramente.
La nostra società ci nega il diritto di decidere di noi stessi; infatti stiamo crescendo con la consapevolezza che neanche un titolo di studio, diploma o laurea che sia, ci possa garantire un lavoro dignitoso.
Ormai il nostro futuro è in “balia delle onde”. Facciamo sentire la nostra voce, informiamoci, prendiamo coscienza dei nostri diritti e, se necessario, protestiamo.
La protesta non deve essere sinonimo di violenza ma di richiesta pacifica di interventi strutturali da parte dello Stato perché noi giovani rappresentiamo la società del futuro, un futuro che ora ci appare così incerto, nebuloso e con poche prospettive.
Federica Martiradonna - I B Linguistico




Il simbolo € rappresenta la “e” iniziale di Europa, barrata con due tratti orizzontali e paralleli che alludono ad un’ideale stabilità della moneta.
È passato, oramai, il tempo del: “Non mi piace leggere”.